Nisportino è uno dei tanti borghi nel vasto territorio del comune di Rio nell’Elba le origini antiche che risalgono al X secolo. Sorto in posizione strategica ai piedi del Monte Strega, dalle sue alture è visibule la terraferma e la rada di Portoferraio, la Capraia ,la Corsica la Pianosa , Montecristo la Gorgona, Palmaiola,il mote Capanne, Marciana alta , i panorami sono irripetibili. L’origine tradizione mineraria , ha determinato l’economia e la vita dei paesani per secoli. La difficoltosa accessibilità ne ha limitato l’evoluzione alle esigenze turistiche.
Nel XII secolo i pisani cinsero di mura Rio nell’Elba, ma il paese fu raso al suolo dal corsaro Barbarossa e fu ricostruito dagli Appiani pochi anni dopo. L’aspetto di Rio nell’Elba, che sorge nella zona orientale del’Isola a 165 metri sul livello del mare e conta circa 1200 abitanti, è quello di un borgo fortificato le cui case e la chiesa avevano funzione di bastioni.
Da vedere
Collezione Alfeo Ricci
Rio nell’Elba è il paese natale di Alfeo Ricci, studioso e autodidatta che fino agli anni 60 del ’900 ha raccolto e studiato i favolodi minerali dell’isola. La sua ricca collezione, formata da più di 700 esemplari di minerali esclusivamente elbani, è stata esposta in paese fino al 2002 ed è poi stata trasferita a Capoliveri.
Museo Archeologico del distretto minerario
Una raccolta di reperti, tavole e esempi di lavorazione del ferro che fanno rivivere la storia degli antenati elbani. Le loro lavorazioni, dalla gemmologia e metallurgia, alla storia percorsa interamente, dalla preistoria e protostoria alle civiltà etrusca e romana e il Medioevo. Dalla ricerca di Grassera alla lavorazione del ferro sul monte Serra.
Eremo di Santa Caterina con l’orto delle rose
Tutte le case di Rio avevano originariamente funzione di bastioni e solo in un secondo momento sono state abbellite da terrazze, finestre e vasi di fiori. Nella piazza principale si staglia la Chiesa dei S.S. Giacomo e Quirico, dalla doppia funzione architettonica e difensiva dell’abitato. La chiesa risale al 1300 ed è stata ristrutturata in epoca barocca.
A valle del paese, al bivio con Rio Marina, sorge la Chiesa del Padreterno o della Santissima Trinità, risalente al XIII secolo, caratterizzata da colonne in pietra nera proveniente dalle vicine cave di S. Caterina.
Proseguendo si incontra la tranquilla zona turisticha in direzione e Nisportino, ubicata nella costa settentrionale,si trovano l’oratorio e l’eremo di Santa Caterina. Il campanile e l’eremo risalgono al XIII secolo, mentre la chiesa è del 1600. Ad arricchire il tutto c’è uno stupendo giardino di rose antiche e un giardino botanico di piante spontanee che caratterizzano l’Isola e l’Arcipelago Toscano.
Sulla collina del Giove si trovano i resti di una imponente torre, conosciuta come Torre del Giove o Forte del Giogo, che fu fatta edificare da Jacopo III d’Aragona Appiani nella seconda metà del ‘400. Considerato un pericoloso fortilizio degli Appiani subì due assalti: il primo ad opera del pirata Dragut nel 1553 e il secondo per mano di Mouroy de Pinel, governatore spagnolo di Porto Longone.
Dalla piazza di Rio nell’Elba è possibile salire fino alla località Le Panche, dove si può percorrere un breve tratto asfaltato panoramico che conduce alle pendici del Volterraio. Grazie ad un ripido viottolo immerso nella macchia mediterranea in alcuni tratti tagliato nella roccia si può salire in meno di un’ora fino ai maestosi ruderi dell’inespugnato Castello del Volterraio. Il castello è perfettamente mimetizzato col paesaggio circostante tanto da sembrare parte integrante del monte. Edificato con tecniche particolari, tanto da apparire da lontano molto più grande di quello che in effetti è, il castello mantiene un fascino severo. Sono ancora riconoscibili, nonostante l’incuria e il tempo che passa, la scala di accesso, il vano del ponte levatoio, il cammino di ronda e la torre quadrata. La vista sul golfo di Portoferraio e la valle di Bagnaia che si gode dalla vetta è a dir poco meravigliosa.
Nisportino dista 6 Km da Rio Elba e 8 da Rio Marina nei due comuni sono servitissimi,Il porto di Rio Marina o del cavo sono la meta favorita per arrivare da Piombino per poi proseguire per Rio Elba e Nisportino luoghi di storia il cui ambiente si è preservato fino ai giorni nostri.